Katolička Tiskovna Agencija
Biskupske konferencije Bosne i Hercegovine

15. prosinac 2017.

Izdvajamo

Sarajevo, 6. lipanj 2015.

Svjedočenje života mlade osobe: Darko Majstorović (EN, IT, DE)

Na susretu mladih s papom Franjom u Nadbiskupijskom centru za pastoral mladih "Ivan Pavao II." u Sarajevu, Darko Majstorović nazočnima je iznio svoje svjedočenje:

Zovem se Darko Majstorović, profesor sam tjelesnog i zdravstvenog odgoja i imam 24 godine. U ovih par minut podijeliti ću s vama svoju životnu priču i iskustvo vjere u životu jednog mladog katolika u Bosni i Hercegovini.

Okruženje u kojem sam odrastao bilo je takvo da su uvijek drugi govorili, nametali svoja mišljenja, brzinom svjetlosti širili predrasude ovom malom državom. Pomalo zbunjen, ali odlučan u namjeri da ostvarim svoj cilj krenuo sam u avanturu, samo moju avanturu u potrazi za svojim pogledom koji se u masi drugih skoro izgubio. Pojmove „njihovi“ i „naši“ nikada nisam shvaćao. Za mene smo postajali samo MI, bezobzira što smo različiti, ali ipak smo sjedinjeni u istoj svakodnevnici i tlom kojim hodamo.

Težiti miru, zagovarati ga i uživati sve njegove blagodati bila je moja jedina želja. Nisam ni sanjao da ću je ostvariti u jednom multikulturalnom gradu kao što je Sarajevo. Tako sam svoje školovanje nastavio na Palama koje pripadaju RS-u, dok sam istovremeno stanovao u Sarajevu. Oprez i strah koji sam imao prema svojim kolegama pravoslavcima jer sam Hrvat-katolik, nestali su odmah. Osjećao sam se prihvaćenim, jer smo imali zajednički cilj, a to je bilo obrazovanje. Božja volja je bila da otkrijem UKS „Emaus“ i nije mi trebalo dugo vremena da se uključim u aktivnosti ove Udruge, a samim time i u aktivnosti ovog Centra. Na prvu sam osjetio: to je onaj mir o kojem sam vam govorio, onaj mir koji sam tako drugo tražio. Suživot kroz poštivanje raznolikosti koji sam doživio u ovom Centru bili su neprocjenjivi i jednim potezom srušili ogromni val prošlosti koji me skoro potopio. Rasti u vjeri, pomagati drugima, pitati za njihovu potrebu, a ne njihovo ime su vrijednosti kojima me naučilo volontiranje pri NCM-u. Prazan hod u mom životu više nije postojao jer sam našao snagu u onom jedinom koji je put, istina i život, u Isusu Kristu. Više nego ikada postao sam svjestan da sam i ja kao pojedinac pozvan posijati sjeme mira i pokazati svim mladima u Bosni i Hercegovini da su promjene moguće- važno je samo okrenuti glavu na pravu stranu, gdje je uz volju i želju sve moguće.

Ja sam onaj isti Darko s početka priče i danas sam predsjednik UKS „Emaus“. Sveti oče svojom pričom sam želio dati svjedočanstvo svoga života u ovoj zemlji. Moja je želja da Vaša posjeta ovoj zemlji, ovaj susret i riječi koje ćete nam uputiti budu ohrabrenje za nas, da nemamo straha pred izazovima i različitostima, da čuvamo druge kako bi sačuvali sami sebe, jer su tolerancija i pomirenje je jedina sigurna karta za bolje sutra.

EN

My name is Darko Majstorović, I am a Physical Education teacher and I am 24 years old. In the next few minutes I will share with you my life story and the experience of faith in the life of one young Catholic in Bosnia and Herzegovina.

The surroundings where I grew up were set in a way that everyone else was speaking, imposing their opinions, and with a speed of light these people were spreading prejudices through the country. Somehow confused, but committed to achieve my goals, I started with an adventure, and not only my adventure, in a search for my own perspective that was lost in heap. Terms „us“ and „them“ I have never really understood. For me, the only people who existed were US, despite we are different, yet united in a daily life and by the ground we are walking on.

Seeking for peace, advocating for peace and enjoying all benefits of it were my only wishes. I have never dreamt I will achieve this in a multicultural city like Sarajevo. I continued my education in Pale, a suburb town belonging to the entity of Republika Srpska, but at the same time I continued to live in Sarajevo. Caution and fear of revealing my Croat-Catholic identity to my Orthodox colleagues disappeared immediately. I was feeling accepted because we had a common goal and that was education. God's will helped me to find out about the EMAUS, the Catholic Youth organization. It did not take too long before I joined activities in this Organization, and later The Youth Center John Paul the Second. I felt peace at the first sight I was talking about, the peace I have been looking for so long. Coexistence through respecting diversity I have experienced in this Centre was priceless and with one move it erased a huge wave of past that almost submerged me.

Growing in faith, helping the others, asking for their needs, are the values volunteering in this Centre has taught me. An empty walk in my life did not exist anymore because I have found strength at the only right path, and that path is truth and life, in Jesus Christ. More than ever I am aware that me , as an individual, I have been invited to sow the seed of peace and to show all youth in Bosnia and Herzegovina changes are possible – it is important to turn our head toward the right direction, where everything is possible, with a goodwill and wish.

I am Darko Majstorović, the same Darko from the beginning and today I am a president of Emaus. Holy Father, with this story I wanted to give a testimony of my life in this country. My wish is, that your visit, this meeting and words you will direct to us, will become encouragement so we do not have fears of challenges and diversity, to take care of others as we would take care of ourselves, because tolerance and conciliation are the only safe tickets for better tomorrow.

IT

Mi chiamo Darco Majstorovic, sono il professore dell’educazione fisica e ho 24 anni. In questi pochi minuti cercherò di condividere con voi la mia storia personale ed il ruolo della fede nella vita di un ragazzo cattolico in Bosnia e Erzegovina.

Ho avuto 3 anni e la guerra era già da tanto cominciata, e che dire, non mi ricordo nulla e quindi non posso neanche giudicare di quanto accaduto. Però, la società dove sono cresciuto è stata sempre quella dove gli altri hanno parlato, hanno imposto i loro pensieri, le loro idee, e con la velocità della luce diffondevano i pregiudizi lungo e largo in questo stato. Un’ po’ confuso ma deciso, con l’intenzione di raggiungere l’obiettivo mi sono avventurato nel cammino, solo nella mia avventura in ricerca di me stesso e del mio sguardo che si era perso negli sguardi degli altri. Le parole “ nostro” loro” non ho capito mai perché venivano usate. Per me abbiamo esistito NOI,un po’ diversi , comunque sempre uniti nella stessa quotidianità, e camminando sulla stessa terra.

Perché il mio amico Zijad ed io amiamo la stessa cosa, lui la chiama “ fudbal” io la chiamo “nogomet” ( il calcio)? Perché noi non amiamo un po’ di più questo nostro stato? Questo sono solo alcune domande che quotidianamente passano per la mia testa. Desiderare la pace, intercedere per la pace e godere tutti benefici di esso, era l’unico mio desiderio.

Non ho neanche sognato che si sarebbe avverato il mio desiderio, in questa città multietnica più degli altri, e quando si parla di lei nel passato, unica parola che la descrive bene e la fa riconosce è RAT – la GUERRA.

Nel 2013 continuo con i miei studi a Sarajevo, esattamente nel paese chiamato Pale che fa parte dell’entità Serba –RS-a. La tensione e paura che ho avuto davanti ai miei collegi, dover scoprire la mia identità, è scomparsa con la scoperta che a loro non interessava chi ero e da dove arrivavo.

Il motivo di stare in compagnia era guidato dal comune interesse per lo studio, altro che tutto quello che mi hanno detto…..mentre ascoltavo. Non sono stato discriminato perché ero Croato, cattolico! Caso vuole o no..Dio, guidami TU!, ho saputo che c’è UKS “ Emaus”.

Non c’è voluto troppo tempo per diventare la parte integrante di questo gruppo e di far parte di tutte le attività, e nello stesso tempo anche parte delle attività di NCM-a. Al primo impatto ho sentito: questo è la pace che tanto cercavo. La vita comune, piena di rispetto reciproco per la diversità in questo centro, ha fatto cadere e dissolvere l’onda del passato che mi perseguitava nella mia vita. Aiutare gli altri, chiedere se hanno il bisogno, e non chiedere il loro nome , sono i valori che mi hanno trasmesso i volontari del NCM-u.

Il cammino verso il voto durante la mia vita, è scomparso, perché ho trovato la forza in lui, che è la strada, la verità e la vita- Gesù Cristo. Più che mai ho capito che sono stato chiamato anche io come individuo seminare il seme della pace e dimostrare agli giovani di Bosnia e Erzegovina che i veri cambiamenti sono possibili – è importante girare la testa nel verso giusto, naturalmente, il verso positivo , dove basta avere tanta voglia e buona volontà.

Io sono Darko Majstorovic, lo stesso Darko di sopra dove inizia questa storia. Oggi sono il presidente di UKS “Emaus”. Sono qui e con la mia storia voglio incoraggiarvi. Lo stesso Darko, che una volta era impotente, ingarbugliato dentro il cespuglio dell’odio, oggi vi da il consiglio: NON dovete avere paura delle sfide e delle diversità, salvaguardate gli altri per salvaguardare voi stessi, perché tolleranza e conciliazione sono la carta vincente per un domani migliore.

DE

Mein Name ist Darko Majstorović, ich bin Professor fur Sportunterricht und Ich bin 24 Jahre alt. In diesen wenigen Minuten werde ich meine Lebensgeschichte mit Ihnen teilen und die Erfahrung des Glaubens im Leben eines jungen Katholiken in Bosnien und Herzegowina.

Die Umgebung in der ich aufgewachsen bin, war so, dass immer die anderen geschprochen haben, ihre Ansichten gedrngt, mit Lichtgeschwindigkeit die Vorurteile in unserem Land verbreitet haben. Ein wenig verwirrt, aber entschlossen mein Ziel zu erreichen begann ich ein Abenteuer, nur mein Abenteuer, auf der Suche nach meinen Ansichten die ich fast in der Masse verloren habe. Vorstellungen „ihre“ und „unsere“ habe ich nie verstanden. Fur mich existieren nur WIR, auch wenn wir unterschiedlich sind , sind wir in unsere tagliche Aktivitaten vereinigt und mit den Boden auf dem wir gehen.

Suche nach Frieden, Frieden zu fordern und den Frieden zu genissen war mein einziger Wunsch. Ich hatte nie gedacht dass ich das in einer multikulturellen Stadt wie Sarajevo erleben werde. So habe ich meine Ausbildung im Pale in der Serbisch Republik fortgesetzt, aber zur gleichen Zeit lebte ich in Sarajevo. Vorsicht und Angst die ich vor meinen Orthodoxen Kollegen hatte, weil ich Kroate und katholisch bin, haben sich sofort aufgeluest. Ich fuhlte mich willkommen weil wir ein gemeinsames Ziel hatten und das war unsere Ausbildung.

Gottes Wille war das ich desn Verein der katholischer Studenten „Emaus“ endeckt habe und es dauerte nicht sehr lange das ich mich in die Aktivitaten des Vereines eingeschlossen habe, und damit auch in die Aktivitaten des Jugendzentrums. Zuerst fuhlte ich: Es ist die Ruhe von der ich sprach, das war der Frieden das ich so lange gesucht habe. Das Zusammenleben durch die Achtung der Vielfalt was ich in diesen Zentrum erlebte waren von unschatzbarem Wert und mit einem Schlag brach eine riesige Welle von Vergangenheit die mich fast versankt hat. Wachsen im Glauben, anderen zu helfen, Menschen nach ihren Bedurfnisse und nicht ihren Namen fragen waren die Werte die mich das Freiwilligenarbeit in Jugend Zentrum gelernt hat. Leerlauf in meinem Leben gab es nicht mehr, weil ich hatte die Kraft gefunden in Ihm wer der Weg, die Wahrheit, das Leben ist, in Jesus Christus.

Mehr als je zuvor wurde mir bewusst das ich als Einzel, eingeladen bin den Samen des Friedens zu saen und ich ein Beispiel fur die jungen Menschen von Bosnien und Herzegowina sein soll, zu zeigen das Enderungen moglich sind, nur ist es wichtig den Kopf nach der richtige Seite zu drehen.

Ich bin immer noch der gleiche Darko von Anfang der Geschichte und jetzt bin ich Prasident des Vereines der katholische Studenten „Emaus“.

Heilige Vater, mit meiner Geschichte wollte Ich ein Zeugnis meines Lebens geben und Mein Wunsch ist heute, das Ihr Besuch in dieses Land, diese Begegnung und Ihre Worte fur uns alle eine Ermutigung wird, das wir keine Angst vor Herausforderungen haben und Unterschieden, das wir anderen helfen, weil Toleranz und Versohnung sind die einzige Karte fur eine bessere Zukunft.

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